Wine Research Team News: Vinitaly

20/03/2014
VINITALY
WINE
NEWS

La ricerca del meglio, non solo del non utilizzo della solforosa, ma la scommessa su una tecnologia sempre meno invasiva a patto di mantenere elevatissima la qualità dei vini, con una sostenibilità “intelligente”, non ideologica, che dia soprattutto uve più che sane. Sterilizzazione totale di tutti gli ambienti di lavorazione delle uve e dei vini, e poi un gioco di sbalzi di temperatura per fa lavorare i lieviti senza il “disturbo”, a volte dannoso, di batteri che intervengono dopo che lo zucchero è stato trasformato in alcol”. Ecco, in estrema sintesi, nelle parole di Riccardo Cotarella (nella foto, insieme al Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, ai produttori “vip” Bruno Vespa, con Masseria Cutùri in Puglia, e Massimo D’Alema, con La Madeleine in Umbria, dei quali cura i vini, e ancora i produttori “professionisti” Marilisa Allegrini, Giancarlo Moretti Polegato di Villa Sandi e Vincenzo Tassinari alla guida di SaiAgricola-Fonsai), la filosofia del “Wine Research Team Project”, che il celebre enologo guida da oltre 10 anni, con i vini delle 23 aziende di tutta Italia coinvolte (Allegrini, Carvinea, Castello di Cigognola, Coppo, Di Majo Norante, Falesco, iGreco, La Gioiosa, La Guardiense, La Madeleine, La Murola, Le Tenute di Fattoria del Cerro, Leone De Castris, Logodaj, Moncaro, Poggio Le Volpi, Poggio San Polo, San Patrignano, San Salvatore, Tenuta di Frassineto, Terre De La Custodia, Trequanda, Villa Matilde e Villa Sandi), in degustazione, ieri, a Milano.

“Abbiamo iniziato le prime sperimentazioni nel 2003-2004 con pochi litri di vino, oggi siamo a dei livelli di produzione importante, sia in volumi che in qualità, e con buone capacità di invecchiamento. Ma il progetto è in aggiornamento continuo, alla ricerca di risultati sempre migliori”.

Per approfondimenti :

www.winenews.it